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Cori e fanfare

Scopo principale dell’ Associazione Nazionale Alpini, come recita lo statuto, è quello di “ tener vive le tradizioni e le caratteristiche degli Alpini “, e , senza dubbio, il canto e la musica, che hanno sempre scandito il ritmo della vita alpina, nei momenti difficili e in quelli più gioiosi, costituiscono un’espressione significativa dello sforzo di testimonianza di valori e di tradizioni proprie della gente di montagna. Il coro alpino è l'erede delle tradizioni dei cori militari che spontaneamente nacquero nei reggimenti alpini, nelle trincee o nei bivacchi di montagna. Pur non essendo previsto nel;organico delle truppe alpine, la formazione si costituì per l'esigenza di disporre di un complesso vocale ambasciatore della tradizione alpina presso la popolazione. I componenti del coro furono tutti militari volontari non ad incarico esclusivo, concorrendo quindi anche ai normali servizi di caserma e partecipando alle attività addestrative. Cantare era a quei tempi una delle poche consolazioni, sono così nati canti nostalgici, d’amore, di guerra dal genuino sapore popolare che danno la perfetta corrispondenza tra il carattere del canto, l’ambiente ed il sentimentoche lo hanno creato. Il loro repertorio include particolarmente canzoni nate spontaneamente nei momenti difficili della guerra, e sono le più caratteristiche e tradizionali alpine, ma anche canzoni di montagna, canzoni popolari e canzoni d’autore di recente composizione. Il tutto viene esibito in concerti organizzati in occasione di ricorrenze o feste, non solo alpine, non disdegnando l’accompagnamento di cerimonie religiose come la Santa Messa. Il ruolo forse più importante però, le formazioni corali alpine, lo svolgono cantando in ospedali, in ricoveri per persone anziane, in istituti per bambini particolarmente bisognosi, quale segno di testimonianza e di vicinanza di tutti gli Alpini. Anche la fanfara, o banda militare, trae le sue origini fin dall’antichità; infatti, il suono degli strumenti a fiato scandiva momenti della vita militare per ritmare marce e parate o per incitare i soldati in battaglia. Ogni esercito ha sempre avuto necessità, nel proprio ambito, di complessi musicali, che svolgessero una funzione sia di tipo prettamente militare come portare il passo, trasmettere segnali, cadenzare cerimonie, che di tipo ricreativo per sollevare l'animo dei combattenti. Un ruolo importante lo svolgono sopratutto, nel coinvolgimento di tanti ragazzi e giovani, con corsi formativi e preparatori alla musica, oggi più che mai indispensabili, non solo per un’educazione culturale, ma per creare nuove leve , dopo l’abolizione del servizio militare obbligatorio, durante il quale, molti degli attuali musicanti, si sono formati.

Il referente della commissione cori e fanfare è Taramelli Antonello

Altri componenti la commissione: Facchinetti Remo, Valle Marco, Gianpietro Vavassori, Brighenti Francesco

La commissione si occupa dei seguenti argomenti di lavoro
:

Cori sezionali
Fanfare sezionali

 
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