Cisano Bergamasco - ANA BERGAMO - SITO UFFICIALE DELLA SEZIONE DI BERGAMO

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Gruppi

Anno di fondazione: 1930
Anno di rifondazione: 1948
Capo gruppo fondatore: cav. Gianbattista Comi
Capo gruppo onorario:  cav. Pietro Vitali
Capogruppo attuale: Giancarlo Sangalli

Storia del gruppo

Tutto o quasi conosciamo della sua fondazione, della cerimonia e del raduno alpino che l’ha tenuto a battesimo domenica 16 marzo 1930, sfogliando un vecchio "Scarpone Orobico", ma ben poco siamo riusciti a rintracciare del periodo successivo. Solo la testimonianza di alcuni "veci" ci ha permesso di ricostruire per sommi capi la vita del nostro Gruppo.  Così sappiamo che il primo capogruppo e fondatore fu il capitano alpino cav. Giambattista Comi che riunì intorno a sé un gruppo di 20/30 soci. Al cav. Comi subentrò come capogruppo il figlio Angiolino, che continuò le orme paterne nel tenere sempre alto lo spirito alpino. Quando a lui successe, alla guida del Gruppo, l'alpino Peppino Pellegrini, già si addensavano all'orizzonte le nubi minacciose della seconda guerra mondiale. Molti soci partirono per il fronte e i pochi rimasti poterono fare ben poco per tenere unito il Gruppo. Quando la guerra finì e si tornò a respirare un clima di libertà e di democrazia, gli Alpini di Cisano pensarono di ricostituire il Gruppo; si trovarono una sera del '48 e, per acclamazione chiamarono a fare il capogruppo, l’alpino Battista Cattaneo.  Si riprese a partecipare ai raduni provinciali e alle adunate nazionali, compresa la prima del dopoguerra il 3 e 4 ottobre 1948 a Bassano del Grappa. Nel 1958 si tennero le prime votazioni per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo; come capogruppo fu eletto l'alpino Gustavo Alborghetti. Dopo un periodo di vita florida e d’intensa attività, il Gruppo alpini iniziò un periodo di lento declino. Arriviamo così al 1968, quando divenne capogruppo l'alpino Carlo Bellazzi, consigliere sezionale e redattore de lo "Scarpone Orobico", il quale rimarrà alla guida del Gruppo fino al 1978, impegnandosi a dare nuovo impulso alla vita del Gruppo; di questo si ebbe una dimostrazione il 23 maggio 1970, in occasione della magnifica festa del 40° del Gruppo. Nel 1973 si decise di costruire una cappella a forma di cappello alpino, e dopo non poche difficoltà e sacrifici, fu inaugurata solennemente il 30 maggio 1976. Proprio in quel maggio 1976 la catastrofe del Friuli chiamò a raccolta gli alpini e anche quelli di Cisano furono tra i primi a partire per portare soccorso. Nello stesso periodo, alpini e amici degli alpini non mancarono di dare il loro aiuto materiale e finanziario per la costruzione della casa per miodistrofici di Endine Gaiano. Dal 1979 al 1993 il Gruppo è guidato dall'artigliere alpino cav. Pietro Vitali, in seguito nominato capogruppo onorario.  Con il nuovo capogruppo si ha un incremento del numero degli iscritti e accresce la già intensa attività del Gruppo. Il 1° giugno 1980 vengono festeggiati i 50 anni del Gruppo e benedetto un nuovo gagliardetto, dono del capogruppo Pietro Vitali. Sempre in quell'anno alpini cisanesi partecipano alla costruzione del Centro per anziani di Redona, mentre nel 1981 sono presenti in Irpinia devastata dal terremoto. L'undici dicembre 1981 viene benedetta la nuova sede provvisoria del Gruppo presso l'oratorio di Villasola. Il 9 dicembre 1983 viene costituito il Nucleo volontario di Protezione civile. Il 14 settembre 1986 si svolge a Cisano, in località Uccellera, "Alpini Uno", la prima esercitazione di Protezione civile a livello provinciale. Nel mese di luglio 1987 il Nucleo di P.C. interviene in Valtellina e in Val Brembana e sempre in quell’anno avviene un pellegrinaggio al Sacrario dei Caduti d’Oltremare a Bari. Nel 1989 (luglio-agosto) due componenti del Nucleo di Protezione civile partecipano ai soccorsi in Armenia.  Il 9 giugno 1990 avviene l’inaugurazione del Parco degli Alpini in località Uccellera e il giorno seguente viene festeggiato solennemente il 60° di fondazione. Nel 1992 il Gruppo s’impegna a ristrutturare l’antica chiesetta di S. Zenone. Sempre in quell’anno, alpini cisanesi partecipano a Rossosch (Russia) alla costruzione di un asilo nel 50° della battaglia di Nikolajewka. Nel 1993, 28 novembre ha luogo la riapertura al culto della chiesetta di S. Zenone dopo i restauri, mentre il 5 dicembre si celebrano solenni onoranze funebri per il soldato Giuseppe Bertuletti, classe 1921, caduto sul fronte russo il 18-8-1942.  Nel 1994 è eletto capogruppo un altro artigliere alpino, Giancarlo Sangalli, tuttora in carica. In ordine cronologico elenchiamo gli avvenimenti più rilevanti che hanno caratterizzato la vita del Gruppo in questi ultimi anni. Nel mese di novembre di quell’anno si registra l’intervento a favore degli alluvionati ad Alessandria. Nel 1995 si partecipa alla realizzazione del laboratorio per disabili a Endine Gaiano e sempre in quell’anno è benedetto un nuovo Gagliardetto offerto dall’amico Lorenzo Rota. Nel 1996, si porta a termine un intervento di prevenzione sul torrente Sonna, per opera dei Nuclei di Protezione civile di tutta la Sezione di Bergamo.  Il 21 luglio si festeggia il 20° anniversario dell’inaugurazione della Cappella alpina, invece il 20 dicembre c’è la donazione al Comune di un’autovettura per i Servizi sociali.  Nel novembre 1997, i volontari del gruppo di  P.C. accorrono in aiuto delle popolazioni terremotate dell’Umbria e Marche. L’11 ottobre del 1998 hanno inizio i lavori per la costruzione del magazzino di Protezione civile e della nuova Sede. Il 20 maggio 2000 si svolge l’inaugurazione del Parco intitolato al Dott. Antonio Castoldi e il 25 giugno viene festeggiato solennemente il 70° di fondazione e inaugurati la nuova Sede ed il magazzino di Protezione civile. Il 15 luglio 2000, per solennizzare il 70°, si svolge a Cisano Bergamasco il Giuramento del 6° scaglione 2000 del 6° Rgt. Alpini della Brigata Alp. Tridentina. Nel 2002 viene ordinato sacerdote il socio alpino Gianluigi Scudeletti, missionario Monfortano con cui si mantengono in seguito stretti contatti, supportandolo per quanto possibile, nella sua opera missionaria, attualmente in Brasile. Evento importante nel 2005, Il Coro Val San Martino, iscritto al nostro Gruppo, entra a far parte della grande famiglia alpina dei cori della Sezione A.N.A. di Bergamo. Nel 2006 registriamo l’acquisto di un furgone per le attività del Gruppo e del Nucleo di PC. Nel 2007 esordisce l’iniziativa del "Tricolore nelle Scuole" e la 28 aedizione della festa dell’albero. Nel 2008 viene organizzato il 1° Incontro degli alpini della Val S. Martino e Val Imagna insieme al Coro Val San Martino sul Monte Linzone. Dal 19 al 27 giugno un gruppo di cinque volontari del Nucleo di Protezione civile si reca in soccorso dei terremotati a L’Aquila, gestendo gli accessi alla tendopoli che ospita 1200 persone. Nel 2010 partecipazione all’83 a Adunata Nazionale a Bergamo; si ripetono i lavori di manutenzione e pulizia sul territorio comunale. Dal 15 al 19 novembre cinque volontari sono impegnati nella pavimentazione del piazzale della nuova chiesetta di Barisciano (AQ). Nel mese di giugno si svolgono i festeggiamenti per l’80° di Fondazione del Gruppo. Nel 2011 si ripete, come ormai da tradizione, l’iniziativa del tricolore nelle scuole con incontro degli studenti delle scuole medie e festa dell’albero. Il 24 luglio, giornata alpina presso la Cappella, nel 35° dell’inaugurazione. Nel 2012, soci partecipano alla Giornata del Ricordo a Basovizza Trieste, 5° incontro, sul Monte Linzone con gli alpini della Valle Imagna. Il 27 giugno ci vede riunti a Bergamo ai funerali del Generale Elio Carrara "alpino tra gli alpini", comandante della Brigata Orobica dal 1988 al 1990 e infaticabile segretario per quattordici anni della Sezione di Bergamo. Il 4 luglio 2013, un'altra dolorosa giornata, rappresentanti del gruppo partecipano a Bergamo per i funerali del Presidentissimo Leonardo Caprioli il "papà di tutti gli alpini". Dal 30 settembre al 9 ottobre 4 componenti del Gruppo sono a Legionowo in Polonia, per terminare i lavori di pavimentazione esterna della casa d’accoglienza per ragazze madri gestita dalle Suore Orsoline. Durante quest’anno 2014, grazie all’impegno e alla collaborazione di soci e amici, oltre a partecipare ad adunate e ricorrenze, il nostro Gruppo ha portato a termine una serie d’iniziative di cui vogliamo ricordare le più rilevanti. Sono stati realizzati interventi di taglio erba, pulizia e manutenzione: della sede sezionale, dell’area parrocchiale di S. Caterina, del parco intitolato al dott. Castoldi, dei sentieri di Tronchera e di Papa Giovanni, con realizzazione di nuovi gradini e passamano che ne ha aumentata la sicurezza. Altro evento sicuramente da ricordare, è stata la collaborazione alla festa dell’Unità Pastorale delle parrocchie di Cisano, mediante la preparazione di 250 primi piatti con la nostra cucina campale.    


Storia e foto nucleo PC

A parlare di "squadre di soccorso" si cominciò nel 1979 dopo la prova di generosità dimostrata dagli alpini in occasione del terremoto che colpì la Regione Friuli nel 1976. Gli alpini di Cisano furono tra i primi a partire per portare soccorso e prestare la loro opera materiale e finanziaria al cantiere n. 4 di Gemona continuando poi per altri due anni a prestare la loro opera in Friuli. L’esperienza si ripete nel 1981 in durante il terremoto in Irpinia. L’esigenza di creare nuclei di Protezione civile, composti non solo da alpini in congedo ma anche da tutti i volenterosi disposti a dare il loro contributo, era ormai convinzione di tutti. Il 9 dicembre 1983 nasce ufficialmente il Nucleo Volontario di Protezione civile degli alpini di Cisano Bergamasco, fortemente voluto e guidato dal capogruppo cav. Pietro Vitali. Nel 1986 a Cisano si svolge la prima esercitazione di Protezione civile organizzata dall’A.N.A. di Bergamo denominata "Alpini Uno". E’ il 14 settembre 1986; dai vari comuni della provincia convergono, con mezzi di ogni tipo, circa 300 uomini verso la località Uccellera, luogo destinato all’esercitazione. Nel giro di tre ore viene allestito un campo base completo di ogni servizio medico, logistico e anche una mensa per il pranzo dei volontari. Nel luglio 1987 la Protezione Civile viene allertata e convocata per le tragiche alluvioni in Valtellina e in Val Brembana. Anche in questa triste occasione il Nucleo di Cisano partecipa attivamente ai soccorsi, dando man forte alle popolazioni della Valtellina nei comuni di Colorina e Fusine e in Val di Togno e in seguito anche in Val Brembana. In seguito si susseguono esercitazioni con l’intento di addestrarsi sempre meglio e per verificare il livello di efficienza raggiunto. La Protezione civile volontaria alpina è ormai una realtà al servizio di tutti. Uno degli interventi più importanti riguarda la spedizione dell’ospedale da campo dell’A.N.A. in Armenia in occasione del terremoto che ha colpito duramente quelle popolazioni. Fra i volontari partiti per l’Armenia, ricordiamo il capogruppo cav. Pietro Vitali e il compianto" Milietto" Emilio Galbusera. Altri interventi si succedono negli anni seguenti: 1994 alluvione ad Alessandria, 1997 terremoto in Umbria, 1999 in Albania. Nel 2000 viene inaugurata la nuova sede del Gruppo con annesso il magazzino della Protezione Civile. Nel 2006 viene acquistato un furgone per le attività del Gruppo e del Nucleo di P.C. Nel 2007 la principale attività svolta dai volontari, è l’intervento nella valle Marzia a Bisone con pulizia dell’alveo e realizzazione di un guado per mezzi agricoli. Segue la partecipazione all’esercitazione proposta dalla Sezione di Bergamo, a Castelnovo né Monti in provincia di Reggio Emilia. Nel 2008, si realizzano altri interventi: la pulizia dell’alveo della valletta di Colombera di Sotto; partecipazione all’esercitazione interregionale a Luino (Varese), realizzazione sentieri tagliafuoco sul territorio comunale in località Bisone. Nel 2009 si ripetono i lavori annuali di manutenzione sentieri, pulizia del parco Dott. Castoldi, taglio erba e pulizia dell’area e del lavatoio di S. Caterina. Dal 19 al 27 giugno un gruppo di cinque volontari del Nucleo di Protezione civile si reca in soccorso dei terremotati a L’Aquila, gestendo gli accessi alla tendopoli con 1200 persone. Nel mese di ottobre viene svolto un intervento di bonifica ambientale presso il parco zona Medolago Grandone, con la partecipazione di duecento volontari tra cui una decina del nostro Nucleo. Nel 2010 a marzo 15 volontari intervengono nel valletto Valle Marzia in località Bisone ripulendo l’alveo da alberi sradicati che ostruivano il regolare deflusso del torrente. Nel marzo 2011 sette volontari partecipano all’intervento "Fiumi sicuri" a Nese (BG) con circa altri 400 volontari provenienti dai vari gruppi della Bergamasca. Nel 2010 viene inoltre costituita la Colonna Mobile Provinciale. Il nostro nucleo aderisce con nove volontari che partecipano all’addestramento e alla successiva esercitazione nella quale viene verificata l’efficienza della Colonna Mobile. Nel marzo 2012 sei nostri volontari partecipano all’esercitazione Fiumi Sicuri, intervenendo sul territorio di Brembate Sopra nei torrenti Lesina e Borgogna. Nel giugno 2012 si svolge l’esercitazione del 2° raggruppamento Lombardia e Emilia Romagna; Valtellina 2012, con la partecipazione di sei volontari del nucleo di Cisano. Novembre 2012 otto nostri volontari partecipano all’edizione autunnale di Fiumi Sicuri nel territorio di Villa D’Adda. Nel 2013 si ripete l’edizione primaverile e autunnale di Fiumi Sicuri con la presenza di dodici nostri volontari. Ottobre Sisma 2013, esercitazione provinciale di protezione civile sui territori di Calcio, Fontanella, Pumenengo e Torre Pallavicina. Nel 2014 il nucleo di Protezione civile partecipa all’edizione primaverile di Fiumi Sicuri nel comune di Monasterolo al Castello. Nel mese di novembre si ripete l’intervento Fiumi Sicuri questa volta nel nostro territorio comunale con pulizia di un tratto del torrente Sonna. Annualmente il Nucleo partecipa agli interventi di Protezione civile programmati dall’Unità Sezionale di Protezione civile. Il Nucleo s’impegna in attività a servizio della comunità sul territorio comunale, mirate alla prevenzione e alla manutenzione come: la pulizia dei torrenti, la manutenzione dei corridoi tagliafuoco, il ripristino di sentieri.

 
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