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STORIA SEZIONE
Fiocco verde
Il battesimo
I primi passi
Il "Battaglione Orobico"
Sinistri presagi
Una tragica parentesi
La rinascita
Di nuovo in cammino
Il nostro monumento
Il Piazzale degli Alpini
Uomini seri, uomini generosi
La "follia di Endine Gaiano"
L'avventura del Friuli
Donare vuol dire amare
L'addio al gomitatoio
Un anno di grandi soddisfazioni
Un'adunata storica
Protezione civile
Angeli dalla faccia sporca
Addio Orobica
Cuori generosi
Più in forma che mai
Prestigiosi riconoscimenti
Nel 1922 si formano i primi gruppi. Il primo ufficialmente costituito è quello di Bracca, dove un ex cuciniere del Tirano, Bortolo Lazzaroni, raduna intorno a sé una ventina di alpini. Successivamente, sempre nello stesso anno, i gruppi di Vilminore e di Schilpario, già aggregati alla Sezione Camuna, passano in forza alla Sezione di Bergamo. Nell'ottobre dello stesso 1922 viene eletto il nuovo consiglio sezionale composto dal maggiore Alcide Rodegher, presidente; tenente Mario Bernasconi, vice presidente; consiglieri capitano G.M. Bonaldi, tenente G. Fumagalli, capitano A. Rotigni, tenente V. Schiantarelli, tenente M. Valli. Nel 1923 gli alpini del Tirano prestarono il loro aiuto alle popolazione dalla Valle di Scalve travolte dalla rottura della diga del Gleno. Nel 1923 gli alpini del Tirano prestarono il loro aiuto alle popolazione dalla Valle di Scalve travolte dalla rottura della diga del Gleno. Uno dei primi obiettivi della neonata Sezione fu la realizzazione di un foglio di informazione che tenesse i contatti con tutti gli alpini, soprattutto con quelli della provincia, per informarli sugli avvenimenti e sulle attività in corso. Venne così deciso di dare vita al "Bollettino mensile della Sezione di Bergamo". Il primo numero venne alla luce nel gennaio 1923 e ne furono pubblicati sedici numeri. La poca durata di questo bollettino fu dovuta al fatto che era troppo scarno di notizie e di poco interesse per la massa degli "scarponi". Serviva solo per i capigruppo per apprendere le disposizioni emanate dalla Sezione. A Rodegher nella carica di presidente subentrò, nel luglio 1925, il prof. Pietro Guaitani, che si avvalse della collaborazione del dott. Antonio Leidi (vicepresidente), del dott. Vittorio Leidi (segretario), del comm. Giulio Brissolaro (cassiere) e dei consiglieri Gian Maria Bonaldi (meglio conosciuto come "la Ecia"), Aldo Pizzini, Marco Valli, Ettore Bravi. Intanto continua il potenziamento della Sezione, ma i risultati non sono dei più lusinghieri. Infatti nel 1925 la Sezione di Bergamo risulta settima con 518 soci e 10 gruppi. Il consiglio si dà da fare e si passa ai 1067 nel 1927 e ai 3186 nel 1929 con 51 Gruppi. Non possiamo dimenticare nel 1926 la leggendaria spedizione del capitano Gennaro Sora al Polo Nord in soccorso dei naufraghi del dirigibile Italia