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STORIA SEZIONE
Fiocco verde
Il battesimo
I primi passi
Il "Battaglione Orobico"
Sinistri presagi
Una tragica parentesi
La rinascita
Di nuovo in cammino
Il nostro monumento
Il Piazzale degli Alpini
Uomini seri, uomini generosi
La "follia di Endine Gaiano"
L'avventura del Friuli
Donare vuol dire amare
L'addio al gomitatoio
Un anno di grandi soddisfazioni
Un'adunata storica
Protezione civile
Angeli dalla faccia sporca
Addio Orobica
Cuori generosi
Più in forma che mai
Prestigiosi riconoscimenti
Andare nella sede di Porta Nuova per i Capigruppo era un grosso problema; la Sezione non solo ci stava stretta, ma anche di traverso. C'era uno stanzino per il presidente, un unico locale per sbrigare tutto il resto dell'attività, comprese le riunioni, tanto da essere chiamato "gomitatoio", perchè quando ci si trovava più di tre era un continuo dare e prendere gomitate.Nel 1983 hanno inizio i lavori per una nuova Sede nel complesso dell'antico Lazzaretto. Agli Alpini toccarono dieci "celle" per un totale di circa 250 metri quadrati. La sistemazione fu studiata dall'ing. Ulisse Marchiò, coadiuvato "sul campo" dal geom. Raoul Chiesa. E così al Lazzaretto cominciarono ad alternarsi squadre di volontari provenienti da tutta la provincia. Il 1983 fu anche l'anno in cui si svolse la prima adunata sezionale che si tenne a Zogno, uno dei Gruppi più rappresentativi della storia della Sezione. E per finire in bellezza lo stesso anno l'alpino Agostino Da Polenza, socio della nostra Sezione, raggiungeva la vetta del K2.