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Perchè un film sulla Ritirata di Nikolajewka?



LA SECONDA VIA
Regia di Alessandro Garilli
Fronte russo 1943.

Non un film di guerra, ma di uomini nella guerra.

Russia. Villaggio di Popowka. Contadini che mietono il grano e distese di girasoli. Il tenente Sala, al comando di una compagnia di Alpini incontra in una dimensione onirica alcuni personaggi, protagonisti come lui di quella tragedia storica. E’ il primo ciak di una scena del film “ La seconda Via” del regista e sceneggiatore Alessandro Garilli, prodotto dalla società Angelika Vision srl, in co-produzione con il MiBAC e con la società Milk & Honey Pictures della Repubblica Ceca. Proprio dal MiBAC questo film ha ottenuto parziali finanziamenti, perchè riconosciuto opera di rilevante interesse culturale. La sceneggiatura, giunta finalista al premio Franco Solinas, è stata giudicata un testo originale di rara suggestione. Un racconto che, pur rispettando il contesto storico nel quale sono ambientate le vicende, vuole porre in primo piano le emozioni e le dinamiche interiori di quei soldati, tutti giovanissimi, che si trovarono al centro di un’immane tragedia umana. Obiettivi del regista Alessandro Garilli e della Angelika Vision, che ha deciso di realizzare il progetto, sono quelli di proporre al pubblico un lavoro che sappia esaltare quei valori umani che possono emergere in un “war movie atipico” dove gli uomini non sono travolti dalla consueta dinamica della guerra, ma vivono esperienze più profonde all’ interno della tragedia bellica: non un film di guerra, ma di uomini nella guerra.
Come scrisse Mario Rigoni Stern, uno dei più noti protagonisti di quegli eventi, “ C’ era la guerra, proprio la guerra più dura, ma io non vivevo la guerra , vivevo cose che sognavo e ricordavo che erano più vere della guerra”. E questa è la chiave narrativa del film: quegli uomini, quegli alpini, perduti nel deserto di neve dell’infinita steppa russa, si trovavano, infatti, a percorrere “una seconda via”, alternativa alla drammatica realtà che stavano vivendo, dove sogni, ricordi ed emozioni si confondevano fino a condurli in stato di coscienza alterato, in una dimensione emozionale che li spingeva oltre la consueta percezione del tempo e dello spazio. Il film ha il Patrocinio del Ministero della Difesa e nei valori che intende esprimere è ampiamente condiviso dall’ANA (Associazione Nazionale Alpini) che conta 385.000 inscritti.
La maggioranza degli alpini che partirono per il fronte russo era composta da giovani poco più che ventenni. Questo dato, che rende ancora più cupa la tragedia della Ritirata, ha orientato la formazione del cast. Per la scelta dei personaggi sono stati cercati volti nuovi, con una fisionomia simile a quella della generazione che venne mandata in Russia nel luglio del 1942. In linea con un’operazione già compiuta anche da Mario Monicelli nel famoso film “La grande guerra”, gli attori reciteranno in un italiano che risentirà di cadenze regionali e in cui entreranno anche espressioni dialettali. Sono stati visionati oltre trecento giovani provenienti dalle migliori scuole di cinema e teatro, e altri ne verranno vagliati per le riprese invernali. Tra gli attori già impegnati in questa fase delle riprese estive, segnaliamo il giovane Ugo Piva nel ruolo del Tenente Sala e l’amichevole partecipazione dell’attrice Anna Orso. Il film è girato interamente in 3D live, per far vivere allo spettatore le emozioni e la drammaticità delle sequenze in una dimensione di assoluta e grandiosa spettacolarità. La qualità della fotografia, la forza delle immagini e dei volti, unitamente all’intensita’ armonica della colonna sonora originale ben fusa con gli effetti sonori, sono gli elementi sui quali punta la ANGELIKA VISION per la produzione di un opera cinematografica di elevato valore tecnico, artistico e culturale.


Il contributo di Nelson Cenci




Il Trailer del film




 
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