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Premio fedeltà alla montagna |
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Alpino dell'anno |
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La sezione di Savona, per celebrare il 50° anniversario di inizio
attività dei suoi gruppi, ha indetto nel 1974 tale premio che viene
assegnato all'alpino alle armi o in congedo "che abbia compiuto
l'atto più meritevole dal punto di vista morale ed eroico". |
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Anche la sezione di Bergamo ha avuto l'onore che dei suoi iscritti
abbiano ottenuto questo importante riconoscimento. |
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1977 - Leonardo Caprioli
1988 - Gianfranco Rota
1995 - Domenico Giupponi
1998 - Germano Fiorina
2000 - Pietro Merelli
2002 - Lucio Piccardi
2005 - Franco Pini
2006 - Rino Berlendis |
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2006
- RINO BERLENDIS
(gruppo di Zogno - classe 1937)
Servizio militare di lega svolto nella Compagnia Genio Pionieri
della Brigata Orobica a Merano. Iscritto al gruppo di Zogno.
Completando nel 2006 l'attività continuata volontariamente per 25
anni con la collaborazione degli alpini del gruppo di Zogno e con
l'aiuto della Comunità Europea e del Ministero degli Esteri,
recandosi in Africa in 62 periodi a spese proprie, ed utilizzado la
vendita di 2200 prezioni presepi da lui scolpini in legno,
realizzava nel tempo a Rilima, nel Ruanda, nel centro dell'Africa,
un complesso di opere costituito da: una scuola professionale per
falegnami e saldatori, un dispensario sanitario ed un Centro
Sanitario dotato di una struttura ospedaliera ortopedica efficiente
e moderna, con due sale operatorie e palestra per la cura chirurgica
e la riabilitazione, dove alcuni medici europei volontari operano i
numerosi bimbi colpini da malattie o traumi o da eventi bellici. Nel
Centro lavorano numerosi volontari e 30 dipendenti. Nel corso
dell'anno 2006 è stata eseguita la ristrutturazione di una notevole
parte degli edifici; sono stati messi in opera due grossi serbatoi
per l'acqua piovana ed è stato bonificato un terrendo di 15.000
metri quadrati che sarà utilizzato per coltivare risorse alimentari
ad uso dei ricoverati. L'opera dell'Alpino Rino Berlendis continua a
svilupparsi donando aiuto e pace all'Africa afflitta da guerre e da
sofferenze.
Articolo tratto
da "L'ALPINO" di Ottobre 2007 - Pagina 11
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2005
- FRANCO PINI
(Gruppo di Valtesse / Valverde) “Alpino ed alpinista, volontario in
Friuli, con una squadra raggiungeva nel 1980 in Kenia lo sperduto
villaggio di Nyagwethe, immerso nella foresta e nella miseria.Volendo
continuare a soccorrere questo popolo, al suo ritorno in Italia, con
collaborazione degli alpini e della popolazione bergamasca
raccoglieva e portava in Kenia gli aiuti destinati agli abitanti, e
li aiutava a costruirsi un mondo migliore lavorando per diventare
protagonisti della propria crescita e del proprio futuro di popolo
libero e pacifico.
Per merito e con guida di Franco Pini, nel corso di ventiquattro
anni sorgevano un piccolo ospedale, un acquedotto lungo 5 km, le
scuole (asilo infantile, elementari, professionale), una cooperativa
agricola, una trattoria, due case d'accoglienza per i forestieri, la
Chiesa, una mensa ed una biblioteca.
Articolo
tratto da "L'ALPINO" di Agosto/Settembre 2005
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2002 -
LUCIO
PICCARDI
(Gruppo di Dalmine) Capogruppo A.N.A. di Dalmine dal 1980 al 1990,
particolarmente sensibile ai problemi dei disabili e delle loro
famiglie, nel 1982 inizia con il suo gruppo la realizzazione di un
Centro polifunzionale per la riabilitazione di soggetti portatori di
handicap, ultimato e donato al Comune nel 1987 e affidato alla
gestione dell'Unità Neuropsichiatria Infantile dell'ASL di Bergamo.
Il centro comprende infermeria, gabinetti medici, locali per le
attività singole, piscina, palestre, spogliatoi, uffici, centrale
termica e servizi.
La sua costruzione ha comportato un onere di oltre 800 milioni di
vecchie Lire e l'impegno di volontari, in gran parte alpini, per
oltre 20mila ore lavorative, con il coinvolgimento di numerose
associazioni, Comuni, ditte, enti vari e privati cittadini, nonché
di molti Gruppi A.N.A. della Sezione di Bergamo. In considerazione
dell'esito positivo di questa iniziativa, nel 1990, costituisce la
Cooperativa Sociale (ONLUS) "La Solidarietà" per soddisfare il
bisogno di lavoro dei disabili e prepararli all'eventuale
inserimento in aziende produttive. La Cooperativa dispone
attualmente di due laboratori situati a Dalmine ed a Roncola di
Treviolo, che sono frequentati giornalmente da 60 disabili. In
dodici anni di attività sono stati inseriti nel mondo del lavoro 26
giovani portatori di handicap. Piccard è tutt'ora Presidente,
propulsore e preciso punto di riferimento della Cooperativa.
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2000
- PIETRO MERELLI
(Gruppo di Gorle) L'alpino Pietro Merelli adempie fedelmente e con
entusiasmo agli obblighi militari. Congedato, si mette a
disposizione dell'Associazione Alpini e diventa Capo Gruppo di Gorle
e capo nucleo Protezione Civile A.N.A. Partecipa tra i primi alla
realizzazione dell'asilo A.N.A. di Rossosch negli anni '94 e '95 con
estenuanti turni di lavoro in loco. Risponde, senza esitazione, alla
chiamata di soccorso ai terremotati in Armenia (1988) e viene
colpito dalle precarie condizioni dei bambini disabili ospiti
dell'orfanotrofio di Spitak, ove si recherà annualmente per portare
denaro, viveri ed indumenti raccolti con tanto impegno. In
particolare negli ultimi anni con altri alpini ha provveduto alla
manutenzione degli immobili sempre senza alcun compenso, se non lo
sguardo innocente e pieno d'amore dei bambini in difficoltà. Le
ammirevoli doti di montanaro instancabile e di alpino solidale con
il prossimo fanno di Pietro Merelli un vanto per la nostra
Associazione e meritevole di un riconoscimento a livello nazionale.
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1998 -
GERMANO FIORINA
(Gruppo di Gandellino) Di origine alpina, con elevate qualità
alpinistiche, durante un'ascensione in alta montagna incontrava in
un rifugio una comitiva di escursionisti bloccati dal maltempo.
Cessata la forte perturbazione, accettava su richiesta di guidare il
gruppo a valle su un percorso diverso da quello normale divenuto
intransitabile. Nel superare un torrente in piena, con le dovute
cautele e precise indicazioni, un escursionista scivolava nei
vortici della corrente. Il Fiorina, incurante della propria
incolumità, si gettava nelle acque turbinose nel tentativo disperato
di salvarlo, ma veniva a sua volta travolto, rimanendo vittima della
sua ardita generosità. Alla memoria di Germano Fiorina, con decreto
del Presidente della Repubblica, è stata conferita la medaglia
d'argento al valore civile. |
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1995
- DOMENICO GIUPPONI
(Gruppo di Dalmine) Alpino ben noto per la completa dedizione alla
sua Sezione e per la costante disponibilità verso l'Associazione
Nazionale Alpini. La tenacia e la precisione nel suo lavoro lo fanno
presto un elemento prezioso della Protezione Civile A.N.A. Partecipa
alle operazioni in Armenia (1989) in soccorso alle popolazioni
terremotate e poi si presenta pieno di entusiasmo a Rossosch
(Russia, 1992) per contribuire alla realizzazione del grande asilo
voluto a ricordo degli Alpini. Svolge anche proficua attività prima
in Croazia e poi in Bosnia (1993) per l'assistenza ai profughi. Per
la sua azione intelligente, in seguito all'alluvione in Piemonte
(1994), viene nominato responsabile del Campo A.N.A. presso la
scuola "Bovio" (AL). Bella figura di alpino vecchio stampo per
l'alto senso del dovere e di esemplare padre di famiglia per la
rettitudine di vita. |
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1988
- GIANFRANCO ROTA
(Gruppo di Calolziocorte) Agendo con semplicità, onestà e chiarezza,
anche a costo di notevoli sacrifici personali, ha promosso e
partecipato in questi ultimi anni a numerose iniziative del suo
gruppo in campo associativo ed assistenziale. Di tali iniziative ha
beneficiato in modo particolare l'istituto nazionale per lo studio e
la cura dei tumori con sede a Milano, a cui è riuscito a procurare
una utilissima dotazione tecnica e strumentale per numerosi servizi
di diagnosi e cura: il tutto per un valore di oltre 300 milioni di
Lire (circa 155000,00 Euro). Con la sua sensibilità, la sua forza
nel concretizzare e soprattutto con la sua volontà di fare per
donare agli altri è chiaro esempio che mettere in pratica
l'altruismo, la generosità e la solidarietà, è l'essenza più viva
dell'attuale spirito alpino. |
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1977 -
LEONARDO CAPRIOLIPresidente
della Sezione di Bergamo della Associazione Nazionale Alpini è di grande esempio
per gli associati della Sezione che, su sua iniziativa e sotto la sua guida, in
due anni di lavoro e sacrifici - nelle sole ore libere dopo le normali attività
- hanno costruito la Casa di soggiorno e cura per handicappati di Endine Gaiano
(BG). Il complesso, in attività, è capace di quaranta posti letto ed è provvisto
di ambulatorio segreteria, palestra, piscina, cantina, lavanderia e stireria.
Solidarietà, amicizia, generosità è quanto ha messo in pratica con i commilitoni
bergamaschi ed a ben ragione sul frontespizio della casa è scritto: "... e
gli Alpini dissero: donare vuol dire amare". |