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PRIMO LOTTO |
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I primi lavori,
iniziati il 9 Ottobre 1998 hanno riguardato il consolidamento
statico dell’edificio destinato ad accogliere in un primo momento
gli uffici sezionali, per poi passare alla ristrutturazione vera e
propria. Ma ancor prima alpini dei Gruppi di Boccaleone, Campagnola,
Celadina, Endine, Gorlago, Ponte Nossa, Serina e Trescore avevano
provveduto a liberare i locali dalla “römeta” ed a preparare il
cantiere. Mentre le penne nere dei Gruppi di Solza e Calusco hanno
realizzato il “paramano” al primo piano, parete fatta con mattoni a
vista distanziati da fessure geometriche. L’impresa completava il
primo lotto nel novembre 2000. |
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| Tutto ciò è stato possibile grazie a quanti hanno contribuito generosamente in donazioni, contributi ed opere a cominciare dalla signora Anna Maria Astori, a Nespoli, a Decio e ai loro collaboratori, in particolare a Mosè Testa per la sua generosa disponibilità. Ai giovani professionisti per la liberalità e professionalità. Ai 140 Gruppi alpini che, a secondo delle proprie possibilità, hanno versato 212 milioni di Lire. Altri 245 milioni sono giunti da singoli soci, privati e Enti, tra i quali si sono particolarmente distinti per la loro munificenza la stessa signora Anna, la Banca Popolare di Bergamo – Credito Varesino, il Credito Bergamasco e l’Amministrazione Provinciale. |
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Ha anche precisato che i lavori effettuati per il primo lotto e per altri interventi urgenti o connessi hanno un valore di almeno un miliardo di Lire, compresi gli oneri di urbanizzazione, gli allacciamenti e le varie pratiche. I costi sostenuti sono stati però decisamente inferiori – circa il 50 per cento – grazie al lavoro dei volontari ed alla fornitura di una parte dei materiali in modo gratuito o con forti sconti. Ha poi soggiunto: “Abbiamo pertanto compiuto solo un primo passo, anche se significativo e fondamentale, e ci attende ancora un lavoro lungo, impegnativo e costoso. E pertanto è necessario che continui il sostegno finanziario e di volontariato di tutti i Gruppi”. E questa volta la “casa” sarà veramente nostra e per sempre, cioè fino a che ci sarà la Sezione ANA di Bergamo. Una ragione in più per tutte le Penne nere di essere ancor più generose. |