Zandobbio - ANA BERGAMO - SITO UFFICIALE DELLA SEZIONE DI BERGAMO

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Gruppi

Anno di fondazione: 1956
Anno di rifondazione
: ----------
Capo gruppo fondatore
: Angelo Barcella (1886 ÷ 1967)
Capogruppo attuale
: Angelo Barcella

Storia del gruppo

Nel 1955, con il contributo delle Associazioni Combattenti e d'Arma, venne eretto l'imponente monumento ai Caduti, nella piazza antistante il Municipio. Erano ormai maturi i tempi perché gli Alpini di Zandobbio si emancipassero da Trescore e così, nel 1956, venne fondato il Gruppo di Zandobbio dell'A.N.A.. La manifestazione inaugurale si svolse, presente il Presidente Sezionale dr. Gori, nel centro abitato sottosopra per la posa delle prime fognature; fatto che creò non pochi problemi ai partecipanti alla sfilata. Primo capogruppo fu Angelo Barcella. Alla guida del gruppo subentrarono prima Gildo Antonioli, poi Giuseppe Colombi e quindi, alla fine degli anni Sessanta, Pino Testa, che ha conservato la carica (e l'onere) fino al 1990. Nei primi anni Settanta il Gruppo Alpini e le Associazioni di Combattenti e Reduci si incaricarono del restauro della chiesetta di S. Bernardo, posta sull'omonimo colle in posizione dominante il paese e la bassa Val Cavallina. L'edificio era alquanto cadente, ma il lavoro dei volontari lo riportò a nuovo splendore, pur nel rispetto dei preziosi affreschi dell'interno. Alle spalle della chiesetta fu poi edificata una casa rifugio. che per alcuni anni servì come punto di ristoro per quanti salivano sul colle. All'inizio del 1991, eletto capogruppo Angelo Barcella (omonimo ma non parente del primo della serie), si cominciò a por mano ad un progetto a lungo cullato: la pavimentazione della strada che porta a S. Bernardo, lunga oltre 500 metri e con pendenze vertiginose. Dopo il necessario lavoro di preparazione, in tre sabati consecutivi Alpini e collaboratori (tanti!) gettarono ben 240 m³ di calcestruzzo, e il sogno di tanti che nel frattempo erano purtroppo andati avanti si avverò: la strada era ormai percorribile e con essa la tubazione per l'acqua potabile. Si poteva dunque procedere alla manutenzione degli edifici sul colle, che gli anni di abbandono e le devastazioni dei soliti teppisti avevano ridotto in precarie condizioni. Con tante ore di solerte lavoro Alpini ed amici riportarono la chiesetta allo splendore di vent'anni prima; rinnovarono la casa-rifugio; ridisegnarono il piazzale dotandolo di alberi, aiuole e tavoli in granito e soprattutto erigendo un maestoso monumento agli Alpini. I mezzi finanziari furono forniti da simpatizzanti – molti offrirono direttamente i materiali –, dall'Amministrazione comunale e dagli stessi Alpini, che organizzarono nel giugno '91 la 7" sagra alpina. II 5 luglio 1992, presente il dr. Crepaldi, con un tempo da lupi, vennero inaugurati la nuova sede del Gruppo nella casa di S.Bernardo e il monumento agli Alpini. Con piglio deciso Giuseppe Volpi ha assunto la guida del Gruppo nei primi mesi del '95, intessendo rapporti sempre più fitti coi gruppi della zona e con i vertici sezionali; inattesa è giunta a novembre la gradita visita alla nostra sede del Presidente nazionale Nardo Caprioli. Sabato 3 febbraio 1996 sono stati celebrati in forma solenne i funerali di Attilio Belotti, alpino caduto oltre cinquant'anni prima in terra di .Russia, i cui resti, assieme a quelli di altre centinaia di soldati italiani, sono stati riportati in patria nell'ottobre '95. Alla cerimonia hanno partecipato l'intera comunità, gonfalone comunale in testa, reduci di Russia ed ex-combattenti, Alpini da tutta la bergamasca col Presidente di sezione Sandro Decio.


Foto monumento

Il Gruppo schierato davanti al monumento degli Alpini il giorno dell’inaugurazione



E’ arrivata la bufera… Gruppo di artiglieri da montagna zandobbiesi  durante la II Guerra Mondiale


Angelo Barcella (a destra)


Gildo Antonioli


Giuseppe Colombi

 
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