Carissimi Alpini e Amici tutti,
tra pochi giorni le nostre case e le nostre comunità saranno immerse nella gioiosa atmosfera delle festività natalizie. Per la tradizione bergamasca, tale clima prende avvio il 13 dicembre con la notte di Santa Lucia che, anche nell’era dell’intelligenza artificiale, continua a incantare bambini e adulti, portando serenità e allegria nelle famiglie.
Le festività rappresentano anche un’opportunità per riflettere su quanto realizzato nel corso dell’anno che si conclude e per guardare con rinnovata fiducia al 2026, con l’auspicio che il nuovo anno possa finalmente contribuire a costruire quella PACE universale che da troppo tempo manca in molte aree del nostro pianeta.
Ritengo nostro dovere, e al tempo stesso un privilegio, vivere e condividere con animo sereno questo periodo natalizio, continuando a coltivare quei valori, civici e morali, che alimentano quell’indispensabile “fattore umano” che ci unisce rendendo positiva la nostra presenza nelle comunità in cui operiamo mantenendo, con orgoglio, il senso della nostra inimitabile identità associativa.
Con stima e tutto l’affetto “alpino” possibile, desidero esprimere il mio semplice ma grande GRAZIE a tutti voi per l’impegno profuso nelle numerosissime e variegate attività associative svolte che hanno dato fiato, gambe e cuore alla vita dei gruppi e della sezione.
Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dei Campi Scuola ANA sezionali, un’iniziativa che rappresenta e manifesta concretamente quanto la nostra famiglia “alpina” voglia bene ai suoi giovani adolescenti.
In questo clima di festa e di rinnovato entusiasmo, rivolgo a ciascuno di voi e alle vostre famiglie l’augurio più affettuoso di un Buon Santo Natale e di un felice Anno Nuovo.
Che il 2026 ci trovi sempre pronti e determinati ad onorare gli scopi fondanti e fondamentali del nostro essere Associazione Nazionale Alpini, nata nel 1919 “per non dimenticare”, consolidatasi poi con il motto “ricordare i morti, aiutando i vivi”, avendo noi tutti come obbiettivo primario la “Rigenerazione della casa Alpini di Endine”.
Giorgio Sonzogni