TUTTI I NUMERI DAL 1923 AD OGGI
Lo Scarpone Orobico
Francesco Brighenti
Responsabile commissione
Lo Scarpone Orobico
scarpone@anabergamo.it
tel. 3394496370
Con il pulsante, inoltre, è possibile raggiungere il catalogo di tutti i libri disponibili nella biblioteca Ana nazionale: si può fare una ricerca semplice anche indicando la biblioteca della Sezione Ana Bergamo.
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Come nasce Lo Scarpone Orobico
Nel 1921 uno dei primi obiettivi della neonata Sezione di Bergamo fu la realizzazione di un foglio di informazione che tenesse i contatti con tutti gli Alpini, soprattutto con quelli della provincia, per raccontare avvenimenti e attività in corso. Si decise quindi di dar vita al “Bollettino mensile della Sezione di Bergamo”, il cui primo numero venne alla luce nel gennaio 1923; ne furono pubblicati 16 numeri mensili fino al giugno 1924 (redattore responsabile MaÂrio Bernasconi).
La limitata durata di questo bollettino fu dovuta al fatto che era troppo scarso di notizie e di poco interesse per la massa degli scarponi. Serviva solo ai Gruppi per apprendere le disposizioni emanate dalla Sezione.
Successivamente, con l’aumento dei soci, si sentì allora il bisogno di creare un nuovo giornaletto, così nel marzo del 1929 venne pubblicato Lo Scarpone Orobico con direttore responsabile Pietro Guaitani; si improvvisarono redattori Dino Zampese prima ed Erminio Tonetti poi, che si adoperarono per una migliore veste tipografica ed una disposi zione accurata delle notizie e dei racconti.
Corre l’obbligo di ricordaÂre con gratitudine quanti avevano allora collaborato; prima di tutto “La Ecia” al secolo G.M. Bonaldi, autore del libro “Ragù”, che con i suoi racconti rese sempre più ricercato Lo Scarpone; Dino Zampese con “Ouater ciacole in Foreria”; Vincenzo Schiantarelli che narrò “Come fu che da caporal maggiore venne promosso soldato semplice”; l’avv. Giovanni Rinaldi con i racconti di guerra; l’avv. Ranzanici che raccontò le sue avventure durante un volo in mongolfiera.
Ma un bel giorno, anzi un brutto giorno, Lo Scarpone cessò la pubblicazione: lo comunicò il Presidente ing. Fermo Lecchi: «Disposizioni superiori vietano la pubblicazione di periodici a carattere provinciale». Quindi, nel luglio 1937, Lo Scarpone Orobico venne costretto ad ammainare la bandiera fino al marzo 1955.
La rinascita de Lo Scarpone Orobico coincise con una forte ripresa della vita della Sezione. Promotori della rinascita del giornale furono l’avv. Riva, l’avv. Giovanni Rinaldi (direttore responsabile fino alla sua morte, nel 1977), l’avv. Bonaldi ed altri Alpini pieni di slancio e di genuina passione, come l’indimenticabile Carlo Bellazzi.
Nel 1977 subentra come direttore Pino Capellini, che sicuramente dà una propria impronta al giornale e guida con perizia e professionalità la redazione.
Nel 1991, dopo ripensamenti, Lo Scarpone cambia formato, le pagine sono 32, la prima è a colori, ma da trimestrale passa a soli tre numeri annuali. Decisione questa molto sofferta, ma il forte rincaro delle spese postali e le scarse risorse economiche della Sezione non permettono altre scelte.
Capellini si commiata col numero di maggio del 1995 e gli subentra Antonio Beni personaggio ben noto non solo tra gli Alpini bergamaschi, ma anche all’estero per le sue numerose attività di solidarietà . Alla fine del 1996 anche Beni lascia e viene sostituito da Luigi Furia, direttore fino al 2015, quando la direzione passa per i due successivi anni a Daniele Barnabei. Dal 2018 al 2020 Furia ritorna alla direzione della rivista; gli subentra dal 2021 Francesco Brighenti.
Nel corso del tempo cambiano il numero delle pagine e la veste grafica; l’ultimo numero del dicembre 1999 porta un’altra novità : tutta la rivista è a colori. Dal numero 2 di agosto 2022 esce con 56 pagine invece che le tradizionali 48, in versione cartacea e digitale tre volte all’anno.
Tutto l’archivio della rivista è stato digitalizzato ed è disponibile sul sito.