Un Santo…con la penna

Emanuele Turelli racconta.

Storia di don Carlo Gnocchi e altri eroi della ritirata di Russia, con Daniele Gozzetti e Davide Bonetti.

Tutti mi chiamano “storyteller” – scrive Turelli sul suo sito – ma io preferisco “betolér” come mi chiamava fin da piccolo mia madre, mi sembra più schietto e sincero. Mi sento giornalista quando nel mio studio ricerco e scrivo le “mie” storie e mi trasformo in attore quando salgo su un palco per raccontarle. Quando mi chiedono “perchè” lo faccio, rispondo sempre con le stesse parole: “Quando sono salito sul palco per la prima volta, ho capito che quello era il mio modo per cambiare un po’ il mondo…. e non sono più sceso!

Daniele Gozzetti è un cantautore bresciano dalla lunga attività musicale, con all’attivo diversi lavori discografici da solista. Gli esordi sono legati alla scelta del dialetto come linguaggio epressivo: nel 2000 realizza “L’è amò ac chèla” (E’ la stessa cosa), segnalato nella categoria “miglior disco d’esordio” dalla rivista di settore “L’Isola che non c’era”.
Nel 2002 pubblica “Malmustùs” (Scontroso), sua seconda fatica. L’intensa attività live successiva vede tra i momenti più felici la vittoria di “Musica nelle aie” a Faenza (RE) e l’apparizione a CDLive (Rai Due) all’interno di “Nu Roads”, format televisivo dedicato alle nuove tendenze della musica folk, in onda nel settembre 2005.

Davide Bonetti è fisarmonicista, musicista eclettico e compositore; si esibisce sia come solista che in diverse formazioni, passando dalla musica etnica a popolare, jazz e classica. La fisarmonica è una tradizione di famiglia che parte dal bisnonno arrivando in modo naturale a Bonetti, grazie agli insegnamenti dello zio Filippo Bazzoli. Perfeziona l’uso dello strumento dal fisarmonicista di fama mondiale Fausto Beccalossi.

Diplomato in musica Jazz presso il conservatorio di Brescia nel 2007, approfondisce in parallelo lo studio col maestro Beppe Rusconi.

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