“La carità fa più bene a chi la fa che a chi la riceve..” (beato don Carlo Gnocchi)

fonte: fondazione don Carlo Gnocchi onlus

Carlo Gnocchi nasce a San Colombano al Lambro, presso Lodi, il 25 ottobre 1902. Sacerdote ed educatore, allo scoppiare della seconda guerra mondiale si arruola come cappellano volontario tra gli alpini, con i quali vive la tragica ritirata di Russia. Salvatosi per miracolo, accoglie al rientro gli orfani di guerra e bambini straziati dalle bombe realizzando quell’opera che gli fece guadagnare sul campo il titolo di “padre dei mutilatini” .
Beatificato il 25 ottobre 2009 dal Cardinale Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi

(estratto da Le tappe, la vita – Fondazione don Carlo Gnocchi onlus)

1941

Marzo: Don Gnocchi parte per il fronte greco-albanese come cappellano militare nella divisione alpina Julia.
Novembre: dopo il congedo, don Carlo fa ritorno al Gonzaga.

1942

Gennaio: don Gnocchi si rivolge più volte al cardinale Schuster perché acconsenta alla sua partenza per il fronte russo.
Febbraio: costituzione del “Comitato pro soldati” presso il Gonzaga.
Maggio: il rifiuto di don Gnocchi di partecipare alla “Giornata della lana”, organizzata dal fiduciario fascista di Porta Venezia a Milano, fa ritardare la sua partenza per il fronte russo.
Luglio: don Gnocchi parte per la Campagna di Russia come cappellano militare nella divisione alpina Tridentina.
17 settembre: lettera al cugino Mario Biassoni nella quale esprime la volontà – finita la guerra – di dedicarsi per sempre ad un’opera di carità.
Prima edizione di Cristo con gli alpini.

1943

17 gennaio: inizia la tragica ritirata di Russia.
18 marzo: don Gnocchi, dopo essere stato salvato dalla morte per congelamento dal tenente medico Rolando Prada, ritorna in Italia.      
Aprile: don Carlo rientra al Gonzaga e si dà all’opera di sostegno delle famiglie dei compagni caduti al fronte. Dopo l’armistizio si rifiuta di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e si rifugia a Macherio.
Pubblicazione della seconda edizione di Cristo con gli alpini, con l’aggiunta dei testi riguardanti la Russia.

1944

Aprile: la prefettura di Como affida a Don Gnocchi la direzione dell’Istituto Grandi Invalidi di Guerra di Arosio (Co), controllato dall’Opera Nazionale Invalidi di Guerra (Onig).
Giugno: Don Gnocchi entra in contatto con la Resistenza attraverso il gruppo delle Fiamme Verdi e la struttura clandestina dei Reali Carabinieri, con il compito di preparare documenti falsi per ebrei e perseguitati politici nonché per attività di collegamento con gli Alleati, assumendo il nome in codice di “Chino”.
Luglio: entra clandestinamente in Svizzera, in rapporto con il vescovo di Lugano, Angelo Jelmini, prendendo contatti con la Croce Rossa
Internazionale a Ginevra.
Fa la spola tra la Lombardia e il Canton Ticino.
17 ottobre: don Gnocchi viene arrestato dalle SS e rinchiuso nel carcere di San Vittore a Milano. Dopo 10 giorni viene liberato per l’intervento del cardinale Schuster, ma è sottoposto a regime di polizia con l’obbligo di firma all’Hotel Regina.

1945

Gennaio: don Gnocchi si dà nuovamente alla latitanza, mantenendo stretti contatti con il cardinale Schuster, che intende destinarlo a una parrocchia.
Aprile: don Carlo ritorna al Gonzaga, ma per dedicarsi quasi totalmente alla sua Opera di carità attraverso l’incarico di direttore dell’Istituto di Arosio.
Giugno: creazione della prima associazione degli Amici di Arosio, per il sostegno delle sue attività caritative.
8 dicembre: l’accoglienza del primo mutilatino nella casa di Arosio, Paolo Balducci, segna per sempre l’orientamento di don Carlo rispetto alla missione pastorale.

1946

Maggio: promozione dell’iniziativa “Settimana del sacrificio” per raccogliere aiuti e per la sensibilizzazione della popolazione sul problema dei mutilatini.
Agosto: avvio della collaborazione con gli Orionini.
Ottobre: don Gnocchi lascia definitivamente l’incarico di direttore spirituale al Gonzaga.
Novembre: nomina di Don Gnocchi ad assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Dicembre: partecipazione di don Gnocchi all’udienza con Pio XII con i rappresentanti dei fanciulli assistiti dalle Nazioni Unite.
Pubblicazione di Restaurazione della persona umana e della terza e definitiva edizione di Cristo con gli Alpini.

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